Questo volume è il primo di una trilogia dedicata ad altrettanti protagonisti dell'architettura contemporanea europea, attivi per una fortunata ma non fortuita coincidenza nella citta di Porto.
Questo volume è il primo di una trilogia dedicata ad altrettanti protagonisti dell’architettura contemporanea europea, attivi per una fortunata ma non fortuita coincidenza nella citta di Porto. Dagli anni sessanta Siza si è imposto all’attenzione della critica internazionale, meritandosi una posizione di assoluto rilievo sulla scena dell’architettura mondiale. Le prime opere (vari insediamenti residenziali per le classi meno abbienti e i complessi realizzati sulle coste dell’Atlantico nei pressi di Porto) lo hanno segnalato come un interprete raffinato e controllato di una pratica professionale, venutasi maturando grazie all’insegnamento di Fernando Tavora e, in seguito, in virtù del dialogo intrattenuto con Eduardo Souto de Moura (e a Tavora e Souto de Moura sono dedicati gli altri due volumi della trilogia ospitata nella collana Architetti moderni). In anni più recenti, Siza, che nel frattempo si è meritato anche il Pritzker Prize, ha realizzato opere universalmente celebrate quali il Padiglione del Portogallo all’Expo di Lisbona del 1998, il Museo di Arte Contemporanea a Santiago de Compostela, la Chiesa di Santa Maria a Marco de Canavezes.