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Dal 7 novembre i nuovi Oilà

A novembre i nuovi titoli della collana OILÀ: Elena Gianini Belotti, Rosa Genoni, Eva Mameli Calvino, Goliarda Sapienza



Si arricchisce di nuovi titoli, la collana OILÀcurata da Chiara Alessi per Electa dedicata alle storie di protagoniste del Novecento, figure femminili che nel panorama ‘creativo’ italiano e internazionale si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell’universo maschile.
Con un progetto grafico a cura dello Studio Sonnoli.

Escono in libreria il 7 novembre 2023 i titoli dedicati a: Elena Gianini Belotti, Rosa Genoni,  Eva Mameli Calvino, Goliarda Sapienza.

 
Carlotta Cossutta
Dolce o violenta che sia
Elena Gianini Belotti

Pedagogista, scrittrice, femminista, Elena Gianini Belotti ha dedicato il proprio lavoro a indagare i confini porosi tra sociale e politico, tra culturale e naturale, nelle relazioni tra i generi, tra le età, tra le classi, tra le diverse provenienze. Con acume, umorismo, profondità e spregiudicatezza ha saputo, per tutta la sua vita, gettare uno sguardo critico e politico agli spazi intimi e alle loro dinamiche di potere. È morta il 24 dicembre 2022, alla vigilia di quella che è la festa più tradizionalmente dedicata alla famiglia, ai bambini e alle bambine, cioè quello di cui con passione si è occupata per tutta la sua vita.
Livia Massaccesi
Indossare la battaglia
Rosa Genoni

Né stilista, né artista, né artigiana, Rosa Genoni si definisce “artefice”, innanzitutto di se stessa. Negli anni in cui vive e lavora, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, le donne iniziano a liberarsi da alcune schiavitù del costume e a lottare per uscire dai ruoli sociali che le ingabbiano. Rosa interpreta questo desiderio e ne fa la sua professione. Socialista, femminista, rivoluzionaria, è la prima a parlare di “made in Italy”. Per lei ogni gesto è politico, anche indossare un abito.



Silvia Bencivelli
Il dubbio e il desiderio
Eva Mameli Calvino

Eva Mameli Calvino è stata un’importante botanica vissuta tra il 1886 e il 1978, al lavoro tra la Sardegna, Cuba e la Liguria. Figura riservata e austera, scienziata in un’epoca in cui alle scienziate veniva dato poco spazio, ha coltivato il primo avocado italiano e scritto centinaia di articoli scientifici, e se i nostri terrazzi sono fioriti di gerani e ciclamini è anche grazie ai consigli che per anni ha dato ai pollici verdi. Nata Mameli, e diventata Calvino sposando Mario, ha avuto un figlio famoso scrittore di nome Italo, attraverso il quale viene oggi più spesso ricordata.
Anna Toscano
Il calendario non mi segue
Goliarda Sapienza

Goliarda Sapienza: ottomila pagine in quaranta taccuini, decine di penne Bic punta sottile consumate su fogli, diari, appunti, romanzi, poesie, biglietti, lettere, la maggior parte dei quali verranno pubblicati solo anni dopo la sua morte, e poi ancora molto tempo dopo letti da generazioni di giovani donne che ne idolatrano la figura. Una vita tumultuosa, calda, inquietante e lirica. Una vita come un romanzo, che comincia a Catania nel 1924, tra socialismo, lotte, comizi e povertà, e finisce sul pianerottolo fuori del suo appartamento a Gaeta. Ma per qualcuno, noi lettrici e lettori, continua qui nelle parole di Modesta, la personaggia principale del suo libro più celebre.

 

Il giocoso titolo della collana, OILÀ, riprende una celebre strofa della canzone popolare socialista La legapoi entrata nel repertorio delle mondine. "Sebben che siamo donne paura non abbiamo, abbiamo delle belle e buone lingue e ben ci difendiamo. A oilì oilì oilà e la lega la crescerà".

Ma OILÀ è anche un modo di salutare qualcuno che non ci si aspettava, il suono che esprime una sorpresa. Questa collana è un’esclamazione alle donne e al loro lavoro.