La nostra storia in breve

Il nome «Electa» viene registrato nel 1927, ma la casa editrice con questo nome comincia le sue pubblicazioni nel 1945, a Firenze, nel fervore, anche editoriale, che contrassegna in tutta Italia la Liberazione, con la ricostruzione e la rifondazione dei suoi principi. Ad ispirare le linee editoriali, dare forma e consistenza ad un catalogo, sin dall’inizio, è lo storico dell’arte Bernard Berenson (1865-1959), insieme all’influenza dell'ambiente di Villa I Tatti dove egli ha risieduto per gran parte della sua vita. Dal 1952 Electa si trasferisce a Milano, dove diventa editore leader nello studio e nella divulgazione dell’arte, nonché nella sua tutela tramite la conoscenza, la documentazione fotografica e la critica. Nei decenni costruisce una tradizione senza eguali nel panorama italiano ed europeo per rigore e continuità di ricerca rivolta alla documentazione del patrimonio culturale, in tutte le sue espressioni. Dall’archeologia all’arte contemporanea, dal design all’architettura, dalla fotografia alla critica letteraria/critica d'autore, Electa ha pubblicato riviste, saggi, volumi scientifici, monografie, guide e strumenti di visita ai luoghi dell’arte d’Italia. Dagli inizi degli anni Duemila collabora operativamente con musei pubblici, istituzioni e fondazioni private nell’organizzazione delle mostre che documenta mediante i propri cataloghi. Più di recente ha iniziato a proporsi alle stesse realtà in qualità di partner per l’ideazione di festival e palinsesti culturali per il pubblico, in particolare attraverso Fondamenta, Fondazione per le arti e la cultura, nata nel 2024 dall’esperienza e dalla storia di Electa, per progettare attività di partecipazione culturale e sperimentare nuove forme di comunicazione. Electa editore gestisce e ‘cura’ le librerie a: Mantova, Palazzo Ducale di Mantova Milano, Triennale di Milano Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli Roma, Parco archeologico del Colosseo Venezia, Biennale di Venezi.

2025: Electa compie 80 anni, come l'Italia libera.

Come racconta Rosanna Cappelli, amministratrice delegata alla guida della casa editrice dal 2020 “Electa, alla soglia degli ottant’anni, ha avvertito l’esigenza di ‘uno scarto’ editoriale e di avvicinarsi al pubblico contemporaneo. Ispirandosi alla grande letteratura del Novecento, allo sconfinamento dei generi, all’ibridazione di conoscenze e saperi, diversi progetti oggi (dalle nuove collane A-Z, Oilà e Scritti ai palinsesti quali Esistere come donna) si fondano su un metodo che indaga le possibili intersezioni, contaminazioni e contraddizioni fra l'immagine e la parola.”

Il 2025 segna un anno di nuove narrazioni volte ad arricchire e celebrare la storia della casa editrice. Un anno di iniziative che interrogano i saperi oltre i confini delle arti visive, che riflettono una visione più contemporanea suggerendo nuovi modi di leggere e ‘guardare’. Progetti, incontri, letture, racconti: dall’archeologia all’arte contemporanea, dal design all’architettura e alla fotografia fino alla critica letteraria, che aspirano ad interrogarsi sul ruolo 'politico' di testimoniare l'arte, esplorando ogni possibile intersezione, contaminazione e contraddizione fra l’immagine e la parola.