Arte

Henri Loyrette

Yan Pei-Ming Roma

Yan Pei-Ming Roma

"Per celebrare il trecentocinquantesimo anniversario dell'Accademia di Francia a Roma, Eric de Chassey incaricò due ex borsisti - uno pittore, l'altro storico dell'arte - di un progetto specifico, lasciandolo alla loro iniziativa. Sapeva peraltro che il tiro a due avrebbe funzionato"

“Era infatti già stato sperimentato al Louvre e, in seguito, alla galleria Thaddaeus Ropac, sebbene in una differente modalità. Come me, Ming tornò dunque alla “Villa” su tracce diverse e distanti; per me quarant’anni prima tra il 1975 e il 1977 per Ming vent’anni dopo (1993-1994). Vi faccio cenno perché il nostro attaccamento a questo luogo, e a quello che pensiamo sia il suo genio, la conoscenza vissuta che ne avevamo, la nostra esperienza diversa e condivisa hanno guidato la mostra. Ce ne ricordavamo in ogni momento del nostro lavoro, delle nostre discussioni; i borsisti, i direttori, i lavori e i giorni, una villa ancora splendidamente isolata, per me che ho vissuto l’ultimo anno di Balthus e il primo di Jean Leymarie (ma Balthus rimaneva e la transizione fu impercettibile); le ricerche che mi portavano al mattino in Vaticano, la sera alla Hertziana; le interminabili passeggiate per Roma; i viaggi in ogni parte d’Italia; la meravigliosa libertà di due anni di apprendistato. Per Ming, un soggiorno più breve – un anno soltanto, che è troppo poco – e recluso, interamente rivolto alla mostra che ne fu l’esito e in cui espose in particolare, nel Grand Salon, i suoi 108 Brigands”.


Formato
24 x 31,5
Legatura
brossura con sovraccoperta
Pagine
120
Anno di pubblicazione
2016
ISBN
9788817088091
Lingua
Italiano
Genere
Arte
Marchio
Rizzoli