Ricostruzione della memoria a percezione spenta 1988 stampa lambda di una foto di Elisabetta Catalano (cm. 89x109x2) © Performance: Fabio Mauri © Foto: Elisabetta Catalano Courtesy Estate Fabio Mauri; Hauser & Wirth
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Fabio Mauri Retrospettiva a luce solida

26 Nov 2016 – 06 Mar 2017

La mostra Retrospettiva a luce solida è dedicata a Fabio Mauri (Roma, 1926-2009), magistrale esponente delle neo-avanguardie della seconda metà del XX secolo, la cui pratica artistica, incentrata sull’esposizione dei meccanismi dell’ideologia, l’esplorazione dei linguaggi della propaganda, l’analisi dell’immaginario collettivo e delle strutture delle narrazioni mediatiche, a partire da quella cinematografica – lo impone fra i più grandi e seminali artisti contemporanei a livello internazionale.
Le sue opere e azioni – che comprendono pittura, disegno, scultura, installazione, performance – indagano la storia europea del “secolo breve” nei suoi conflitti e nelle sue contraddizioni, e trovano nell’indagine di un soggetto specificatamente europeo, quale appunto l’ideologia, e nell’intrinseco rapporto fra dimensione storica e dimensione etica, come nella tensione e ricomposizione fra sfera personale e collettiva, il loro fulcro intellettuale ed emotivo.

Distanziandosi da un’originaria affinità con le coeve ricerche della Pop Art, Mauri ha perseguito una radicale autonomia, anche rispetto agli scenari dominanti della storia dell’arte contemporanea italiana, fino a definire una ricerca unica e personale, che coincide con il tentativo di dare rappresentazione al pensiero, di svelare i meccanismi di funzionamento della percezione (come delle strategie di manipolazione o dei meccanismi di induzione propri della “società dello spettacolo”) e di far affiorare i percorsi potenziali della memoria o della sua sistematica rimozione e rimodulazione.

Organizzata in stretta collaborazione con lo Studio Fabio Mauri, la mostra al MADRE è la più completa mai dedicata all’artista negli ultimi due decenni e comprende più di cento fra opere, azioni e documenti, in un percorso che trasforma l’intero museo in un’esperienza critica dalla struttura molteplice, in cui l’opera si confronta con il suo progetto, il pensiero si fa fisico e il white cube museale si confonde con il palcoscenico teatrale e la scatola nera della sala cinematografica. Nel suo impianto di ricerca ed espositivo la mostra incorpora e trasmette il concetto di “luce solida” che compare in alcuni titoli delle opere dell’artista, in cui, richiamandosi alle Lampadine con i raggi solidificati futuriste, Mauri conferiva consistenza fisica al raggio che congiunge il proiettore e lo schermo cinematografico, traducendo così l’idea che tutte le componenti dell’esistenza hanno una “realtà”, ovvero cause e conseguenze reali: quindi anche il pensiero, l’immaginario, l’ideologia. Questa riflessione, successivamente affidata agli Schermi, alle Proiezioni e alle azioni performative, diviene metafora del rapporto tra mente e mondo, tra realtà e memoria, fra Storia e storie.

In occasione di questa mostra, il museo stesso si trasforma in proiezione e messa in scena e lo spettatore viene reso parte attiva, soggetto/oggetto di questa narrazione – scandita in opere, azioni e documenti.

Data inizio
Sabato 26 Novembre 2016

Data fine
Lunedì 06 Marzo 2017

Museo MADRE
via Settembrini 79
Napoli
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Ticket
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A cura di
Laura Cherubini, Andrea Viliani